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venerdì 19 febbraio 2010

Ciao amore ciao - Luigi Tenco

Avete visto ieri sera Sanremo? Io non l'ho visto tutto, ma hanno riproposto alcune canzoni storiche delle passete edizioni di Sanremo reinterpretate da cantanti come Elisa, Mannoia, Bennato e altri.

In particolare Edoardo Bennato ha voluto rendere omaggio a Luigi Tenco, non so voi, ma io mi emoziono quasi sempre quando si parla di Luigi Tenco e in particolare di questa canzone per la storia drammatica che si è intrecciata con essa, infatti fu proprio dopo l'eliminazione di questa che Luigi Tenco "si sparò", ma per chi volesse approfondire io vi invito vivamente a leggere "Le 5 prove dell'omicidio di Luigi Tenco" il modo più giusto per ridargli dignità.


Torniamo alla canzone, siamo nel 1967, diciassettesima edizione del Festival di Sanremo, Tenco si presenta con Dalida (pare che fu quest'ultima a convicere Tenco ad andare a Sanremo), ognuno proponendo una propria interpretazione dello stesso brano (funzionava così allora), testo critico verso la società, dove una persona è costretta a lasciare la campagna e la persona amata per andare a lavorare in città.

Mi piace molto come viene descritta la campagna:
La solita strada, bianca come il sale
il grano da crescere, i campi da arare.

Legata alle incertezze del tempo:
Guardare ogni giorno
se piove o c'e' il sole,
per saper se domani
si vive o si muore


E poi la città, dove riprende sempre l'immagine della strada, ma adesso sono tante e tutte grigie, un grigiore non solo legato al colore dell'asfalto:
E poi mille strade grigie come il fumo
in un mondo di luci sentirsi nessuno.



Questa è la registrazione audio della sua interpretazione a Sanremo:

Purtroppo a quanto pare il nastro con la sua esibizione è andato perduto...

Qui Dalida sempre per l'esibizione sanremese:



Ed infine un'intervista a Dalida, la prima volta che l'ho vista l'ho trovata veramente ingiusta, farle domande su un argomento così deliato e doloroso e rendere tutto pubblico, rimane però una testimonianza di quanto amasse Luigi Tenco (pare infatti che tra i due ci fosse una relazione): qui.


La solita strada, bianca come il sale
il grano da crescere, i campi da arare.
Guardare ogni giorno
se piove o c'e' il sole,
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta e andare via.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Andare via lontano
a cercare un altro mondo
dire addio al cortile,
andarsene sognando.
E poi mille strade grigie come il fumo
in un mondo di luci sentirsi nessuno.
Saltare cent'anni in un giorno solo,
dai carri dei campi
agli aerei nel cielo.
E non capirci niente e aver voglia di tornare da te.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Non saper fare niente in un mondo che sa tutto
e non avere un soldo nemmeno per tornare.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.

venerdì 12 febbraio 2010

Col tempo - Dalida

Eccoci qui a trattare l'adattamento italiano di Avec le temps, c'eravamo lasciati con Dalida e con lei riprendiamo.





Ecco Patty Pravo:


Gino Paoli:



E per finire, Franco Battiato:



Insomma, ce n'è per tutti i gusti :) io personalmente preferisco quella di Dalida, senza nulla togliere alle altre interpretazioni.


Col tempo sai,col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il viso,non ricordi la voce
Quando il cuore ormai tace a che serve cercare
Ti lascio andare,forse meglio così
Col tempo sai,col tempo tutto se ne va
L'altro che adoravi,che cercavi nel buio
L'altro che indovinavi in un batter di ciglia
E tra le frasi e le righe e il fondotinta
Di promesse agghindate per uscire a ballare
Col tempo sai,tutto scompare.
Col tempo sai col tempo tutto se ne va
Ogni cosa appassisce e mi scopro a frugare
In vetrine di morti,quando il sabato sera la tenerezza rimane senza compagnia.
Col tempo sai,col tempo tutto se ne va
L'altro a cui tu credevi anche un colpo di tosse
L'altro che ricoprivi di gioielli e di vento
Per cui avresti impegnato anche l'anima al monte
A cui ti trascinavi alla pari di un cane
Col tempo sai tutto va bene
Col tempo sai,col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il fuoco non ricordi le vocie
Della gente da poco e il loro sussurrare
Non ritardare copriti con il freddo che fa.
Col tempo sai col tempo tutto se ne va
E ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
In un letto straniero ti senti gelato
Solitario ma in fondo in pace col mondo
E ti senti ingannato dagli anni perduti
E allora tu,col tempo sai...non ami più

Avec le temps - Léo Ferré

Canzone composta nel 1969 e incisa nel 1970 da Léo Ferré, è la prima canzone francese che tratto, anche perché io e il francese non siamo mai andati d'accordo più di tanto, però in mio soccorso viene la versione italiana cantata da Patty Pravo e non solo da lei, che però tratto nel prossimo post.


Iniziamo con la versione originale:



Cantata da Dalida:



Traduzione in italiano: qui


Avec le temps, va, tout s'en va
On oublie le visage et l'on oublie la voix
Le coeur, quand ça bat plus,
C'est pas la pein' d'aller chercher plus loin
Faut laisser faire et c'est très bien
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
L'autre qu'on adorait, qu'on cherchait sous la pluie
L'autre qu'on devinait au détour d'un regard
Entre les mots entre les lignes et sous le fard
D'un serment maquillé qui s'en va faire sa nuit
Avec le temps,
Tout s'évanouit.
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
Mêm' les plus chouette's souv'nirs ça t'a un' de ces gueul's
À la Gal'rie j'farfouill'
Dans les rayons d'la mort
Le sam'di soir quand la tendresse s'en va tout' seule
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
L'autre à qui l'on donnait du vent et des bijoux
Pour qui l'on eût vendu son âme pour quelques sous
Devant quoi l'on s'traînait comme traînent les chiens
Avec le temps, va, tout va bien.
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
On oublie les passions et l'on oublie les voix
Qui vous disaient tout bas
Les mots des pauvres gens
Ne rentre pas trop tard, surtout ne prends pas froid
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
Et l'on se sent blanchi comme un cheval fourbu
Et l'on se sent glacé dans le lit de hasard
Et l'on se sent tout seul peut-être
mais peinard
Et l'on se sent floué par les années perdues
Alors vraiment
Avec le temps on n'aime plus

martedì 21 luglio 2009

Non andare via - Patty Pravo

Come mi è stato suggerito da Alessandra non può mancare un'altra cover di Brel: "Non andare via" (Ne me quitte pas) che Gino Paoli fu il primo a cantare in Italia nel 1962.
Devo dire che ho avuto non poche difficoltà a decidere quale versione scegliere tra le varie cover di questa bella canzone, tra i vari interpreti abbiamo infatti, come detto, Gino Paoli (qui), Dalida (ascoltatela perché lei era fantastica: qui) e Patty Pravo (nel 1970). Alla fine ho scelto quest'ultima, non mi dispiacerebbe però sapere da voi quale versione preferite :)





non andare via
poi dimenticare
tutto quello che
se n'e' andato gia'
tutti i malintesi e tutti i perche'
che uccidevano la felicita'
poi dimenticare tutto il tempo che
e' passato gia' non esiste piu'
non andare via
non andare via
non andare via
non andare via
io io ti offriro'
perle di pioggia
venute da dove non piove mai
apriro' la terra
giu' fino nel fondo
per coprirti d'oro
d'oro e di luce
e ti portero' dove non c'e' piu'
che quel che tu vuoi
che quel che tu cerchi
non andare via
non andare via
non andare via
non andare via...
non andare via
per te inventero'
le parole pazze che tu capirai
e ti parlero' di due amanti che
per due volte gia'
hanno visto il fuoco
ti raccontero' la storia di un re
che mori' perche' non ti vide mai
non andare via
non andare via
non andare via
non andare via...
nel vulcano spento
che credevi morto
molte volte il fuoco
e' rinato ancora
ed il fuoco brucia
tutto quanto intorno
e non riconosce niente e nessuno
e quando c'e' sera
se c'e' fuoco in cielo
il rosso ed il nero
non hanno un confine
non andare via
non andare via
non andare via
non andare via...
non andare via
io non piango piu'
io non parlo piu'
mi nascondero'
e ti guardero' quando riderai
e ti sentiro' quando canterai
saro' solo l'ombra della tua ombra
della tua mano l'ombra del tuo cane
non andare via
non andare via
non andare via
non andare via
non andare via...


e per finire propongo la versione di Ferruccio Spinetti & Petra Magoni, più volte nominati su questo blog, che qui in Italia sembrano davvero poco conosciuti invece secondo me meriterebbero un po' più di attenzione, almeno perché fanno cover di canzoni davvero belle e intramontabili:

lunedì 16 marzo 2009

Bang bang - Nancy Sinatra

Questa canzone risale al 1966, scritta da Sonny Bono e cantata da Cher (io proprio non lo sapevo, ma a questo serve Wikipedia). A me personalmente piace di più la versione di Nancy Sinatra, senza dimenticare quella di Mina! ce ne sono svariate reperibili su YouTube, come quella di Dalida o dell'Equipe 84.
Per chi volesse approfondire le varie versioni eccole in questo interessante articolo.

Io propogo la versione di Nancy Sinatra, la versione italiana di Mina ed infine un remix con le immagini di Kill Bill che ho amato al primo sguardo. Ditemi la vostra :)

Nancy Sinatra:


Mina:


Bang bang (Ita)

I was five and he was six
We rode on horses made of sticks
He wore black and I wore white
He would always win the fight

Bang bang, he shot me down
Bang bang, I hit the ground
Bang bang, that awful sound
Bang bang, my baby shot me down

Seasons came and changed the time
When I grew up, I called him mine
He would always laugh and say
"Remember when we used to play?"

Bang bang, I shot you down
Bang bang, you hit the ground
Bang bang, that awful sound
Bang bang, I used to shoot you down

Music played and people sang
Just for me the church bells rang

Now he's gone. I don't know why
And till this day, sometimes I cry
He didn't even say goodbye
He didn't take the time to lie

Bang bang, he shot me down
Bang bang, I hit the ground
Bang bang, that awful sound
Bang bang, my baby shot me down



Bang Bang PSM Remix:

venerdì 20 febbraio 2009

Lontano lontano - Luigi Tenco

Canzone meravigliosa e indimenticabile di un artista scomparso troppo, troppo prematuramente.


Voglio far presente anche la versione francese tradotta personalmente e cantata da Dalida:






Lontano lontano nel tempo
qualche cosa
negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso
sulle labbra di un altro
troverai quella mia timidezza
per cui tu
mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione
di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto
chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano.


Steven Brown ha fatto una versione in Inglese di questo brano, non ho trovato il testo in rete, ma da quello che sento mi sembra proprio una traduzione letterale.
English version of Lontano Lontano by Steven Brown: