Eccoci in quest'ultimo fine settimana d'Agosto, spero che abbiate passato delle belle vacanze :)
Oggi andiamo con una canzone tranquilla e devo dire tra l'altro con un bel video, l'acconciatura che ha quando indossa il vestito con le piume mi piace troppo ('sti cavoli direte voi..e fate bene xD).
Traduzione in italiano: qui.
Memories, memories, memories
In this world you tried
Not leaving me alone behind
There's no other way
I'll pray to the gods: let him stay
The memories ease the pain inside
Now I know why
[Chorus:]
All of my memories
Keep you near
In silent moments
Imagine you'd be here
All of my memories
Keep you near
The silent whispers, silent tears
Made me promise I'd try
To find my way back in this life
I hope there is away
To give me a sign you're okay
Reminds me again
It's worth it all
So I can go home
[Chorus]
Together in all these memories
I see your smile
All the memories I hold dear
Darling you know I love you till the end of time
Come muoversi nel blog
Nel blog trovate una canzone S&T per ogni post, con video e testo.
Di lato a destra trovate la lista degli artisti citati,
con all'inizio le etichette per tematica per distinguere le canzoni non relative alla fine di qualcosa dalla altre, così da muovervi secondo i vostri gusti.
In alto invece ci sono i link ad una serie di pagine, tra cui l'indice per autore.
Buona permanenza :D
*hostess mode off*
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domenica 28 agosto 2011
martedì 16 agosto 2011
Right where it belongs - Nine Inch Nails
Altra canzone suggerita da Kallastra che ringrazio.
Questa volta abbiamo a che fare con una canzone introspettiva, "davvero profonda e angosciosa... testo, musica e interpretazione parlano da soli, credo... "
Io vi intivo a leggervi con calma il testo, che come ha detto Kallastra, parla da solo, se poi volete leggere un commento fatto bene e masticate un po' d'inglese fatte un salto su SongMeanings.
Traduzione in italiano su Shadow Land.
See the animal in his cage that you built
Are you sure what side you're on?
Better not look him too closely in the eye
Are you sure what side of the glass you are on?
See the safety of the life you have built
Everything where it belongs
Feel the hollowness inside of your heart
And it's all
Right where it belongs
[Chorus:]
What if everything around you
Isn't quite as it seems?
What if all the world you think you know
Is an elaborate dream?
And if you look at your reflection
Is it all you want it to be?
What if you could look right through the cracks?
Would you find yourself
Find yourself afraid to see?
What if all the world's inside of your head
Just creations of your own?
Your devils and your gods
All the living and the dead
And you're really all alone?
You can live in this illusion
You can choose to believe
You keep looking but you can't find the woods
While you're hiding in the trees
[Chorus:]
What if everything around you
Isn't quite as it seems?
What if all the world you used to know
Is an elaborate dream?
And if you look at your reflection
Is it all you want it to be?
What if you could look right through the cracks
Would you find yourself
Find yourself afraid to see
Questa volta abbiamo a che fare con una canzone introspettiva, "davvero profonda e angosciosa... testo, musica e interpretazione parlano da soli, credo... "
Io vi intivo a leggervi con calma il testo, che come ha detto Kallastra, parla da solo, se poi volete leggere un commento fatto bene e masticate un po' d'inglese fatte un salto su SongMeanings.
Traduzione in italiano su Shadow Land.
See the animal in his cage that you built
Are you sure what side you're on?
Better not look him too closely in the eye
Are you sure what side of the glass you are on?
See the safety of the life you have built
Everything where it belongs
Feel the hollowness inside of your heart
And it's all
Right where it belongs
[Chorus:]
What if everything around you
Isn't quite as it seems?
What if all the world you think you know
Is an elaborate dream?
And if you look at your reflection
Is it all you want it to be?
What if you could look right through the cracks?
Would you find yourself
Find yourself afraid to see?
What if all the world's inside of your head
Just creations of your own?
Your devils and your gods
All the living and the dead
And you're really all alone?
You can live in this illusion
You can choose to believe
You keep looking but you can't find the woods
While you're hiding in the trees
[Chorus:]
What if everything around you
Isn't quite as it seems?
What if all the world you used to know
Is an elaborate dream?
And if you look at your reflection
Is it all you want it to be?
What if you could look right through the cracks
Would you find yourself
Find yourself afraid to see
martedì 12 ottobre 2010
Portati via - Mina
"Una parolaccia!" basita pensai ascoltando questa canzone la prima volta.
Non voglio fare la purista (Brian Molko nell'immagine nel blog ne è la prova) ma da Mina devo dire che non me l'aspettavo, mi ha presa in contropiede ecco, perché di lei ho in testa quest'immagine: bianco e nero, i capelli corti e un varietà sullo sfondo. I tempi cambiano, ma non lei, il valore aggiunto che dà a questa canzone è superlativo. C'è rabbia, eleganza e quella sicurezza di chi finalmente riesce a prendere in mano le redini della situazione.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui, che non ho fretta,
ti ascolto, dimmi, tanto è come l'altra volta
facciamo pace a letto e non dentro la testa,
chiunque ci sentisse in questa discussione
direbbe lei cretina ma lui che gran coglione.
Oh, quante bugie mi hai detto, dove ti ho trovato,
in quale maledetto giorno t'ho incontrato,
lo sai che se ti guardo adesso non mi piaci
ridammi le mie chiavi, dimentica i miei baci,
non voglio più nemmeno toccare le coperte
dove ti sei sdraiato, dove ti senti forte.
Che cosa c'è da dire, cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire,niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
sorrido fingo e ti accompagno sulla porta,
io nei tuoi occhi leggo Scusa un'altra volta
poi la tua schiena si allontana quanto basta
così ti vedo andartene su queste scale
da questo astratto amore, da questo stesso male, che mi fai.
Che cosa c'è da dire cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire, niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
portati via
portati via
vai via portati lontano da me.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui non ho fretta
Non voglio fare la purista (Brian Molko nell'immagine nel blog ne è la prova) ma da Mina devo dire che non me l'aspettavo, mi ha presa in contropiede ecco, perché di lei ho in testa quest'immagine: bianco e nero, i capelli corti e un varietà sullo sfondo. I tempi cambiano, ma non lei, il valore aggiunto che dà a questa canzone è superlativo. C'è rabbia, eleganza e quella sicurezza di chi finalmente riesce a prendere in mano le redini della situazione.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui, che non ho fretta,
ti ascolto, dimmi, tanto è come l'altra volta
facciamo pace a letto e non dentro la testa,
chiunque ci sentisse in questa discussione
direbbe lei cretina ma lui che gran coglione.
Oh, quante bugie mi hai detto, dove ti ho trovato,
in quale maledetto giorno t'ho incontrato,
lo sai che se ti guardo adesso non mi piaci
ridammi le mie chiavi, dimentica i miei baci,
non voglio più nemmeno toccare le coperte
dove ti sei sdraiato, dove ti senti forte.
Che cosa c'è da dire, cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire,niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
sorrido fingo e ti accompagno sulla porta,
io nei tuoi occhi leggo Scusa un'altra volta
poi la tua schiena si allontana quanto basta
così ti vedo andartene su queste scale
da questo astratto amore, da questo stesso male, che mi fai.
Che cosa c'è da dire cosa c'è da fare.
Siamo due cuori affetti dallo stesso male.
Non c'è niente da dire, niente più da fare.
Portati via le tue valigie, il tuo sedere tondo, i tuoi caffè.
Portati via i fiori finti, la tua faccia, la tua gelosia,
vai via, portati lontano da me.
Portati via tutto questo amore che non è mai amore.
portati via
portati via
vai via portati lontano da me.
E mentre brucia lenta questa sigaretta
io sto seduta qui non ho fretta
lunedì 1 marzo 2010
Mai più come te - Claudio Baglioni
Con Baglioni si va sul sicuro, propongo oggi una canzone estratta da "Crescendo e cercando" del 2005.
Basta un niente un nome una calligrafia
perché ogni cuore ha una memoria tutta sua
si vede sempre dove strappi via una pagina
come ti fissa una fotografia di ieri
la stagione delle piogge arriva qua
alla stazione della mia malinconia
e scende il tiepido acquazzone di una lacrima
sull'ultima tua voce che ho in segreteria
mai più come te
nessun'altra mai
perché dopo te
io sì che m'innamorai
sempre più di te
quanto tu non sai
e anche senza te
c'è qui la tua assenza ormai
che amo come te
chiudo gli occhi e faccio buio dentro me
e la mia mente è come il treno delle sei
con cui ritorna a casa la tua cara immagine
in un silenzio che non puoi far stare zitto
non è tanto questa fine tra noi due
ma quanto quelle sue rovine dietro me
e accanto ai passi con cui pesto ombre di nuvole
quando esco a buttar via gli avanzi di poesie
mai più come te
nessun'altra mai
perché dopo te
io sì che m'innamorai
sempre più di te
quanto fu non sai
e anche senza te
c'è qui la tua assenza ormai
che amo come te
e com'è sempre tardi per amare
e l'amore è la pena da scontare
per non volere stare soli
e meglio è amare e perdere
che vincere e non amare mai
mai più come te
nessun'altra mai
perché dopo te
io sì che m'innamorai
e sempre più di te
quanto tu non sai
e anche senza te
c'è qui la tua assenza ormai ma
mai più come te
e com'è sempre tardi per amare
e l'amore è la pena da scontare
per non volere stare soli
e meglio è amare e perdere
che vincere e non amore mai
mai più come te
nessun'altra mai
perché dopo te
io sì che m'innamorai
e sempre più di te
quanto tu non sai
e anche senza te
c'è qui la tua assenza ormai ma
mai più come te
Basta un niente un nome una calligrafia
perché ogni cuore ha una memoria tutta sua
si vede sempre dove strappi via una pagina
come ti fissa una fotografia di ieri
la stagione delle piogge arriva qua
alla stazione della mia malinconia
e scende il tiepido acquazzone di una lacrima
sull'ultima tua voce che ho in segreteria
mai più come te
nessun'altra mai
perché dopo te
io sì che m'innamorai
sempre più di te
quanto tu non sai
e anche senza te
c'è qui la tua assenza ormai
che amo come te
chiudo gli occhi e faccio buio dentro me
e la mia mente è come il treno delle sei
con cui ritorna a casa la tua cara immagine
in un silenzio che non puoi far stare zitto
non è tanto questa fine tra noi due
ma quanto quelle sue rovine dietro me
e accanto ai passi con cui pesto ombre di nuvole
quando esco a buttar via gli avanzi di poesie
mai più come te
nessun'altra mai
perché dopo te
io sì che m'innamorai
sempre più di te
quanto fu non sai
e anche senza te
c'è qui la tua assenza ormai
che amo come te
e com'è sempre tardi per amare
e l'amore è la pena da scontare
per non volere stare soli
e meglio è amare e perdere
che vincere e non amare mai
mai più come te
nessun'altra mai
perché dopo te
io sì che m'innamorai
e sempre più di te
quanto tu non sai
e anche senza te
c'è qui la tua assenza ormai ma
mai più come te
e com'è sempre tardi per amare
e l'amore è la pena da scontare
per non volere stare soli
e meglio è amare e perdere
che vincere e non amore mai
mai più come te
nessun'altra mai
perché dopo te
io sì che m'innamorai
e sempre più di te
quanto tu non sai
e anche senza te
c'è qui la tua assenza ormai ma
mai più come te
venerdì 26 febbraio 2010
Because of you - Kelly Clarkson
Video ufficiale non incorporabile: qui, del quale consiglio vivamente la visione perché è uno di quei casi in cui il video completa il testo in modo significativo.
Vi ricordate nello scorso post ho parlato di Stay degli Sugarland e ho detto che questa canzone trae ispirazione da un'altra di Reba McEntire del 1986? bene, proprio Reba nel 2007 ha inciso un album Duets (duetti) per celebrare i suoi trent'anni di carriera e tra le canzoni c'è proprio Because of you cantata assieme a Kelly Clarkson, buona visione:
Traduzione in italiano: qui
I will not make the same mistakes that you did
I will not let myself
Cause my heart so much misery
I will not break the way you did,
You fell so hard
I've learned the hard way
To never let it get that far
Because of you
I never stray too far from the sidewalk
Because of you
I learned to play on the safe side so I don't get hurt
Because of you
I find it hard to trust not only me, but everyone around me
Because of you
I am afraid
I lose my way
And it's not too long before you point it out
I cannot cry
Because I know that's weakness in your eyes
I'm forced to fake
A smile, a laugh everyday of my life
My heart can't possibly break
When it wasn't even whole to start with
Because of you
I never stray too far from the sidewalk
Because of you
I learned to play on the safe side so I don't get hurt
Because of you
I find it hard to trust not only me, but everyone around me
Because of you
I am afraid
I watched you die
I heard you cry every night in your sleep
I was so young
You should have known better than to lean on me
You never thought of anyone else
You just saw your pain
And now I cry in the middle of the night
For the same damn thing
Because of you
I never stray too far from the sidewalk
Because of you
I learned to play on the safe side so I don't get hurt
Because of you
I try my hardest just to forget everything
Because of you
I don't know how to let anyone else in
Because of you
I'm ashamed of my life because it's empty
Because of you
I am afraid
Because of you
Because of you
Vi ricordate nello scorso post ho parlato di Stay degli Sugarland e ho detto che questa canzone trae ispirazione da un'altra di Reba McEntire del 1986? bene, proprio Reba nel 2007 ha inciso un album Duets (duetti) per celebrare i suoi trent'anni di carriera e tra le canzoni c'è proprio Because of you cantata assieme a Kelly Clarkson, buona visione:
Traduzione in italiano: qui
I will not make the same mistakes that you did
I will not let myself
Cause my heart so much misery
I will not break the way you did,
You fell so hard
I've learned the hard way
To never let it get that far
Because of you
I never stray too far from the sidewalk
Because of you
I learned to play on the safe side so I don't get hurt
Because of you
I find it hard to trust not only me, but everyone around me
Because of you
I am afraid
I lose my way
And it's not too long before you point it out
I cannot cry
Because I know that's weakness in your eyes
I'm forced to fake
A smile, a laugh everyday of my life
My heart can't possibly break
When it wasn't even whole to start with
Because of you
I never stray too far from the sidewalk
Because of you
I learned to play on the safe side so I don't get hurt
Because of you
I find it hard to trust not only me, but everyone around me
Because of you
I am afraid
I watched you die
I heard you cry every night in your sleep
I was so young
You should have known better than to lean on me
You never thought of anyone else
You just saw your pain
And now I cry in the middle of the night
For the same damn thing
Because of you
I never stray too far from the sidewalk
Because of you
I learned to play on the safe side so I don't get hurt
Because of you
I try my hardest just to forget everything
Because of you
I don't know how to let anyone else in
Because of you
I'm ashamed of my life because it's empty
Because of you
I am afraid
Because of you
Because of you
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#sfoghiamoci un po',
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2005,
2007,
Kelly Clarkson,
Reba McEntire
martedì 16 febbraio 2010
Lettera a G - Luciano Ligabue
Ancora Ligabue sempre con una canzone estratta da Nome e Cognome del 2005.
G (Gianni) era un cugino di Luciano, scomparso prematuramente per una malattina con il quale evidentemente era cresciuto assieme, per il resto il testo parla da sé evocando una dietro l'altra immagini di un tempo che fu.
Se ti scrivo solo adesso un motivo ci sarà
non è mica san Lorenzo
non ci sono stelle matte
su 'sta piccola città
non ci sono desideri da non dire come tempo fa
il destino ha la sua puntualità
hai lottato come un uomo con la brutta compagnia
che non eri mica stanco
che nessuno mai è pronto quando c'è da andare via
hai pregato bestemmiando per la rabbia per tutta l'agonia
per le scelte che stava facendo Dio
non ci sono più i petardi
e nemmeno il diario vitt
le bambine occhiate in chiesa sono tutte quante spose
sono tutte via da qui
non si affaccia più tua madre alla finestra a urlare "tòt a cà"
non c'è neanche più la tua curiosità
dove sono le ragazze che sceglievano fra noi
e dov'è la nave scuola che hai confuso con l'amore
e forse lo era più che mai
non c'è più la pallavolo e i tuoi attrezzi non c'è più l'hi-fi
non ci sono più tutti quanti i tuoi guai
quando hai solo diciott'anni quante cose che non sai
quando hai solo diciott'anni forse invece sai già tutto
non dovresti crescer mai
se ti scrivo solo adesso è che sono io così
è che arrivo spesso tardi
quando sono già ricordi che hanno preso casa qui
non è vero ciò che ho detto: qua c'è tutto a dire che ci sei
fai buon viaggio e poi poi riposa se puoi
G (Gianni) era un cugino di Luciano, scomparso prematuramente per una malattina con il quale evidentemente era cresciuto assieme, per il resto il testo parla da sé evocando una dietro l'altra immagini di un tempo che fu.
Se ti scrivo solo adesso un motivo ci sarà
non è mica san Lorenzo
non ci sono stelle matte
su 'sta piccola città
non ci sono desideri da non dire come tempo fa
il destino ha la sua puntualità
hai lottato come un uomo con la brutta compagnia
che non eri mica stanco
che nessuno mai è pronto quando c'è da andare via
hai pregato bestemmiando per la rabbia per tutta l'agonia
per le scelte che stava facendo Dio
non ci sono più i petardi
e nemmeno il diario vitt
le bambine occhiate in chiesa sono tutte quante spose
sono tutte via da qui
non si affaccia più tua madre alla finestra a urlare "tòt a cà"
non c'è neanche più la tua curiosità
dove sono le ragazze che sceglievano fra noi
e dov'è la nave scuola che hai confuso con l'amore
e forse lo era più che mai
non c'è più la pallavolo e i tuoi attrezzi non c'è più l'hi-fi
non ci sono più tutti quanti i tuoi guai
quando hai solo diciott'anni quante cose che non sai
quando hai solo diciott'anni forse invece sai già tutto
non dovresti crescer mai
se ti scrivo solo adesso è che sono io così
è che arrivo spesso tardi
quando sono già ricordi che hanno preso casa qui
non è vero ciò che ho detto: qua c'è tutto a dire che ci sei
fai buon viaggio e poi poi riposa se puoi
lunedì 15 febbraio 2010
E' più forte di me - Ligabue
Ho fatto qualche modifica al blog, i più attenti noteranno che ho tolto la chat (l'avete notato vero?!) e aggiunto una pagina statica per contenere l'indice delle canzoni invece di un blog d'appoggio. Il risultato devo dire che mi soddisfa.
Ringrazio arrgianf per le dritte :)
Tra le altre cose mi è venuta in mente una nuova categoria di canzoni, ovvero quelle sulla gelosia, che con lo struggimento c'entra parecchio.
Ecco spiegato perché un post con Ligabue e con una delle sue canzoni più...punk? estratta da Nome e Cognome del 2005.
Versione studio:
Versione Live a San Siro:
L'una e mezzo e non mi passa
l'una e mezzo e adesso esco
sono cotto catturato
sono come mi hai conciato
l'una e mezzo ed è un tormento
sei là fuori e sei qui dentro
sei dovunque sei comunque al centro
è più forte di me questo gioco d'amore
si può solo guardare come va a finire
è più forte di me questo gioco d'amore
questa gabbia di nervi e gusto e buon odore
quattro e mezzo e suda il vetro
cosa ci disegno sopra?
tu da quello io con questa
tanto per non stare indietro
lei che ce la mette tutta ma ti porta sempre in faccia
siamo in troppi io e lei in questo letto
è più forte di me questo gioco d'amore
si può solo guardare come va a finire
è più forte di me questo gioco d'amore
questa gabbia di nervi e gusto e buon odore
nel bene nel male
nell'occhio del ciclone
nel male nel bene
finchè notte ci separi
sette e mezzo e sempre in giro
ma non girano i pensieri
sei dovunque sei comunque
sei la malattia e la cura
e chissà se adesso dormi
e chissà che non ritorni
sei dovunque sei comunque intorno
è più forte di me questo gioco d'amore
si può solo guardare come va a finire
è più forte di me questo gioco d'amore
questa gabbia di nervi e gusto e buon odore
nel bene nel male
nell'occhio del ciclone
nel male nel bene
finchè notte ci separi
Ringrazio arrgianf per le dritte :)
Tra le altre cose mi è venuta in mente una nuova categoria di canzoni, ovvero quelle sulla gelosia, che con lo struggimento c'entra parecchio.
Ecco spiegato perché un post con Ligabue e con una delle sue canzoni più...punk? estratta da Nome e Cognome del 2005.
Versione studio:
Versione Live a San Siro:
L'una e mezzo e non mi passa
l'una e mezzo e adesso esco
sono cotto catturato
sono come mi hai conciato
l'una e mezzo ed è un tormento
sei là fuori e sei qui dentro
sei dovunque sei comunque al centro
è più forte di me questo gioco d'amore
si può solo guardare come va a finire
è più forte di me questo gioco d'amore
questa gabbia di nervi e gusto e buon odore
quattro e mezzo e suda il vetro
cosa ci disegno sopra?
tu da quello io con questa
tanto per non stare indietro
lei che ce la mette tutta ma ti porta sempre in faccia
siamo in troppi io e lei in questo letto
è più forte di me questo gioco d'amore
si può solo guardare come va a finire
è più forte di me questo gioco d'amore
questa gabbia di nervi e gusto e buon odore
nel bene nel male
nell'occhio del ciclone
nel male nel bene
finchè notte ci separi
sette e mezzo e sempre in giro
ma non girano i pensieri
sei dovunque sei comunque
sei la malattia e la cura
e chissà se adesso dormi
e chissà che non ritorni
sei dovunque sei comunque intorno
è più forte di me questo gioco d'amore
si può solo guardare come va a finire
è più forte di me questo gioco d'amore
questa gabbia di nervi e gusto e buon odore
nel bene nel male
nell'occhio del ciclone
nel male nel bene
finchè notte ci separi
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2005,
Luciano Ligabue
sabato 13 febbraio 2010
La soluzione - Max De Angelis
Questa canzone mi è stata ricordata da arrgianf che ringrazio :)
Riporto il commento dello stesso Max De Angelis alla canzone (che di per sé è abbastanza esplicativa):
"Quando tutto sembra andare storto e le risorse per riemergere appaiono esaurite, ci si butta ancora più in basso e difficilmente se ne viene fuori. Forse il modo migliore è incazzarsi, reagire, urlare. E tutto passa...tutto prima o poi passa".
(fonte)
Bello il finale del video:
Sono incazzato
perchè non c'è reato
nessuna spiegazione
tu che sei andata via
la rivoluzione
sono affamato
il frigo l'ho svuotato
c'ho solo cereali
mangio pane e stelle
le macchie sulla pelle
poi seguo gli aquiloni
la barba di tre giorni
so che tu non torni
non torni
Sono incazzato
lo sterno fracassato
ho perso la ragione
pensavo che eri mia
la rivoluzione
sono allibito
quel gesto con il dito
il dito sulla faccia
non c'è più dolore
nessuna reazione
fra testa mani e cuore
è un gioco di parole
sono impaurito
disteso sull'asfalto
con tutta questa gente
non mi è rimasto altro
che farmi male
E volo via lontano
lontano
lontano
lontanissimo
Sono incazzato
due righe ti ho lasciato
che bella delusione
vederti andare via
ieri alla stazione
sono spezzato
il piede rigirato
la mente si allontana
e la gente sparla
qualcuno pure urla
nessuno è testimone
c'è l'interrogazione
tanto tu non torni
non torni
Sono disarmato
e mi hanno rigirato
non c'è l'imputazione
dice la polizia
la rivoluzione
sono stranito
coperto da un vestito
vestito sulla faccia
ma non c'è dolore
nessuna distrazione
si è sporto dal balcone
è questa la ragione
sono incazzato
per questo mi hai mollato
cosa dovevo fare
è la mia soluzione
per farti male
Volo via lontano
lontano
lontano
lontanissimo
E volo via lontano
lontano
lontano
lontanissimo
Riporto il commento dello stesso Max De Angelis alla canzone (che di per sé è abbastanza esplicativa):
"Quando tutto sembra andare storto e le risorse per riemergere appaiono esaurite, ci si butta ancora più in basso e difficilmente se ne viene fuori. Forse il modo migliore è incazzarsi, reagire, urlare. E tutto passa...tutto prima o poi passa".
(fonte)
Bello il finale del video:
Sono incazzato
perchè non c'è reato
nessuna spiegazione
tu che sei andata via
la rivoluzione
sono affamato
il frigo l'ho svuotato
c'ho solo cereali
mangio pane e stelle
le macchie sulla pelle
poi seguo gli aquiloni
la barba di tre giorni
so che tu non torni
non torni
Sono incazzato
lo sterno fracassato
ho perso la ragione
pensavo che eri mia
la rivoluzione
sono allibito
quel gesto con il dito
il dito sulla faccia
non c'è più dolore
nessuna reazione
fra testa mani e cuore
è un gioco di parole
sono impaurito
disteso sull'asfalto
con tutta questa gente
non mi è rimasto altro
che farmi male
E volo via lontano
lontano
lontano
lontanissimo
Sono incazzato
due righe ti ho lasciato
che bella delusione
vederti andare via
ieri alla stazione
sono spezzato
il piede rigirato
la mente si allontana
e la gente sparla
qualcuno pure urla
nessuno è testimone
c'è l'interrogazione
tanto tu non torni
non torni
Sono disarmato
e mi hanno rigirato
non c'è l'imputazione
dice la polizia
la rivoluzione
sono stranito
coperto da un vestito
vestito sulla faccia
ma non c'è dolore
nessuna distrazione
si è sporto dal balcone
è questa la ragione
sono incazzato
per questo mi hai mollato
cosa dovevo fare
è la mia soluzione
per farti male
Volo via lontano
lontano
lontano
lontanissimo
E volo via lontano
lontano
lontano
lontanissimo
sabato 14 febbraio 2009
Labbra Blu - Diaframma feat. Cristina Donà
Il testo di Federico Fiumani interpretato da Cristina Donà dà come risultato una canzone bellissima. Io personalmente la ritengo la canzone più struggente che ci sia o comunque una delle più struggenti, arriva dritta dove fa più male.
Io avevo iniziato a tradurla in inglese, ma ho trovato quest'ottima traduzione, non troppo letterale: Labbra blu(Eng) che riporto qui sotto.
[*] a better interpretation is: "love stories that don't have passion", thanks to Rolf.
Ma non tralasciamo la versione originale:
Io avevo iniziato a tradurla in inglese, ma ho trovato quest'ottima traduzione, non troppo letterale: Labbra blu(Eng) che riporto qui sotto.
C'e' una ferita in fondo al cuore grande come non l'hai vista mai guarda il sangue e il suo colore ... e' bellissima. C'e' un grande salto in fondo al cuore prima deserto, adesso un'oasi via i cancelli per favore, che non mi servono piu'. Via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano carro che non vuol cadere nella stupidita'. Sulle labbra era il sapore del mattino che hai inventato tu guarda adesso come piove sulle mie labbra blu. Guarda adesso come piove sui sentieri in fondo all'anima storie che non hanno odore, e' la mia realta'. Vorrei dare un nuovo nome, nuova linfa a tutto quel che c'e'. ma ogni cosa e' una ferita che mi ricorda te. | There is a wound deep down my heart bigger than you have ever seen it look at the blood and its colour... it's very beautiful. There's a big leap deep down my heart that used to be a desert, and now it's an oasis break down the gates please for I don't need them anymore. Take away the blades from my heart ban the things that humiliate it (the heart) it is a cart that doesn't want to fall in the stupidity. On the lips there was the taste of the morning you have invented look now how it rains on my blue lips. Look now how it rains over the trails at the bottom of my heart love stories that have no scent [*] it's my reality. I'd like to give a new name a new lifeblood to all these things. but each and every thing is a wound that reminds me of you. |
[*] a better interpretation is: "love stories that don't have passion", thanks to Rolf.
Ma non tralasciamo la versione originale:
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