Preserviamo la nostra bella lingua dalle abbreviazioni e dagli inglesismi inutili (aggiungo io)
Come muoversi nel blog
*hostess mode on* Nel blog trovate una canzone S&T per ogni post, con video e testo. Di lato a destra trovate la lista degli artisti citati, con all'inizio le etichette per tematica per distinguere le canzoni non relative alla fine di qualcosa dalla altre, così da muovervi secondo i vostri gusti. In alto invece ci sono i link ad una serie di pagine, tra cui l'indice per autore. Buona permanenza :D *hostess mode off*
Sono passati due anni dall'ultima volta che ho scritto qualcosa sul blog. Mi sento quasi a disagio a tornare dopo tutto questo tempo. Da quando l'ho iniziato sono cambiate così tante cose, tra cui il mio modo di fruire la musica e ciò che cerco in essa. Ciò che non è mai cambiato è la mia continua ricerca di canzoni e artisti nuovi.
Allora rieccomi qui, a condividere con voi canzoni che via via accompagnano le mie giornate.
Ripartiamo da Ewian! Lasciatemi dire che ho ascoltato l'album "Good old underground" un numero indefinito di volte (è sia su SoundCloud che su Spotify) e The last poem è una delle mie preferite.
Ti stai svegliando infastidita.
Tu ti stai svegliando e mediti incessantemente: solo un altro giorno.
Solo un altro giorno da superare.
Lava via le tue lacrime.
L'odio dietro i tuoi occhi deve sciogliersi.
Ha bisogno di sciogliersi.
Hai perso il tuo sorriso.
Hai perso la voglia di lottare molto tempo fa.
Molto tempo fa.
La storia nei tuoi occhi deve sciogliersi,
in modo che io possa toccare il tuo dolore e affievolirlo.
Hai perso il tuo sorriso, hai perso la voglia di lottare.
Molto tempo fa.
Hai perso il tuo sorriso, hai perso la voglia di lottare.
Di lottare, di lottare, lotta...
You´re waking up harassed.
You´re waking up and muse unending: just another day.
Just another day to weather.
Wash away your tears.
The hate behind your eyes needs to be unfold.
Needs to be unfold.
You have lost your smile.
You have lost your will to fight a very long time ago.
A very long time ago.
The story in your eyes needs to be unfold,
so that i can touch your grief and make it faint.
You have lost your smile, have lost your will to fight.
A very long time ago.
You have lost your smile, have lost your will to fight.
To fight. To fight. Fight...
Rieccoci!
Avevo voglia di tornare a scrivere un po' su questo blog ed eccomi qua a riflettere su tante conte, sulle difficoltà che si incontrano, sulle cose che fai, su quelle che hai paura di fare e su quelle che vorresti fare ed è bello scoprire che lunguo questa lunga strada hai qualcuno da chiamare Amico.
Take heart, my friend, we love you Though it seems like you're alone
Ps: Freddie Mercury in questa canzone compare solo nel coro.
Grazie a Gabriale per questa canzone da lui stesso introdotta:
Triste la situazione di chi (quasi tutti) crede di poter costruire il proprio destino ma la nave che doveva portarlo verso il futuro lascia il porto senza di lui, guardandosi alle spalle si vede un avvenire mai vissuto e si spera solo per abitudine. (mammamia!!!!!!!!!!)
Musica del vero Luigi Tenco
Era da un po' che volevo inserirla, ma non era il momento giusto, ora sì. Proprio in questo periodo infatti sto facendo un mini bilancio, mi accorgo che spesso i giorni mi passano troppo in fretta mangiati dalla forza delle abitudini, sono tante le cose che vorrei fare, tante le cose che mi scivolano via e allora da qui mi sorge un'altra domanda, quali sono quelle cose di cui un giorno mi pentirò di non aver fatto? Tante sono le cose che volevo fare e non ho fatto di cui adesso non mi importa nulla, e allora?
Di una cosa sono certa, la protenzione al futuro è necessaria, ma l'attesa di una qualcosa di migliore rischia di rende il presente un luogo insipido. Forse è questa la vera sfida di ogni giorno, trovare del buono nel presente. Di aforismi sul tema ce ne sono a iosa, ve li risparmio.
Insomma, questo è quello che mi è venuto in mente ascoltandola, spero che anche a voi questa canzone faccia riflettere. Date un'occhiata anche qui
Un giorno dopo l'altro il tempo se ne va le strade sempre uguali, le stesse case. Un giorno dopo l'altro e tutto e' come prima un passo dopo l'altro, la stessa vita. E gli occhi intorno cercano quell'avvenire che avevano sognato ma i sogni sono ancora sogni e l'avvenire e' ormai quasi passato. Un giorno dopo l'altro la vita se ne va domani sarà un giorno uguale a ieri. La nave ha già lasciato il porto e dalla riva sembra un punto lontano qualcuno anche questa sera torna deluso a casa piano piano. Un giorno dopo l'altro la vita se ne va e la speranza ormai e' un'abitudine.
Se c'è adesso una canzone che riesce a farmi commuovere o quantomeno a smuovermi sicuramente è questa.
Am I your pride and joy?/Sono il tuo orgoglio e la tua gioia?
E' la domanda che ci poniamo in quanto figli nei confronti dei nostri genitori ed è una domanda che spesso mi pongo e a cui non so mai darmi risposta.
La cosa che più mi piace di questa canzone, e parlo della versione incisa con l'orchestra sinfonica di Seattle, è il suo insieme. L'inizio è tranquillo, per i primi tre minuti hai il tempo di renderti conto di cosa si parla, il tempo passato che non ritorna, il volersi lasciare andare, le insicurezze, le domande, la visione realistica delle cose e poi attacca l'orchestra, c'è un crescendo, una pausa e poi eccola di nuovo. Sei minuti fantastici.
Con The Seattle Symphony:
E poi anche un live perché a me piace troppo come sta sul palco :P
E per finere la prima versione della canzone, quella nell'album "Give Up the Ghost", link.
Time of day I can't recall The kind of thing that takes its toll Over years and over time Over smiles and over wine
All in all it wasn't bad All in all it wasn't good but I still care
That's the problem with the days They're never long enough to say What it is you never said? All the books you never read
I throw myself into the wind Hoping somebody might pick me up and carry me again
Where are you now? Do you let me down? Do you make me grieve for you? Do I make you proud? Do you get me now? Am I your pride and joy?
I believe this to be true There's nothing sacred, nothing new No one tells you when its time There are no warnings, only signs
And you know that you're alone You're not a child anymore but you're still scared
All your mountains turn to rocks All your oceans turn to drops They are nothing like you thought You can't be something you are not
Life is not a looking glass Don't get tangled in your past Like I am learning not to
Where are you now? Do you let me down? Do you make me grieve for you? Do I make you proud? Do you get me now? Am I your pride and joy?
Momenti del giorno che non riesco a ricordare Il genere di cose che prendono il loro pedaggio Nel corso degli anni e del tempo Oltre sorrisi e più del vino
Tutto sommato non era male Tutto sommato non era buono Ma ancora mi importa
Questo è il problema con i giorni Non sono mai abbastanza lunghi per dire Cos'è che non hai mai detto? Tutti i libri che non leggerai mai
Mi butto nel vento Sperando che qualcuno mi possa prendere Per sostenermi di nuovo
Dove sei adesso? Mi hai lasciando andare? mi fai soffrire per te? ti rendo orgoglioso? Mi prendi adesso? Sono il tuo orgoglio e la tua gioia?
Credo che questo sia vero Niente di sacro, niente di nuovo Nessuno ti dice quando è il momento Non ci sono gli avvisi ma solo segni
E sai che sei solo Non sei più un bambino, ma sei ancora impaurito
Tutte le tue montagne diventano rocce Tutti i tuoi oceani diventano gocce Non sono nulla di quello che si pensava Non si può essere qualcosa che non si è
La vita non è uno specchio Non incastrarti nel tuo passato Come sto imparando a fare
Dove sei adesso? Mi hai lasciando andare? mi fai soffrire per te? ti rendo orgoglioso? Mi prendi adesso? Sono il tuo orgoglio e la tua gioia?
Ho un'amica, la faccia è da musica melodica ma se le chiedi che genere le piace ti risponderà rap e che il suo artista preferito è Eminem. Ora se un tipo così insospettabile ti suggerisce una canzone triste per il blog che fai, anche se rap, non la ascolti, non ci fai un pensierino?
Premetto che non amo il genere, ma Eminem non mi dispiace, ci sono un po' di canzoni sue che ascolto volentieri ogni tanto, con un paio mi ci chiusi pure se proprio vogliamo dirla tutta, quindi perché non tentare?
Dunque eccoci qua, con Rock Bottom, canzone che Eminem scrisse dopo essere stato licenziato dal ristorante in cui lavorava pochi giorni prima del compleanno di sua figlia.
A-yo! This song is dedicated to all the happy people All the happy people who have real nice lives And who have no idea whats it like to be broke as fuck
[Verse One:] I feel like I'm walking a tight rope, without a circus net I'm popping percocets, I'm a nervous wreck I deserve respect; but I work a sweat for this worthless check Bout to burst this tech, at somebody to reverse this debt Minimum wage got my adrenaline caged Full of venom and rage Especially when I'm engaged And my daughter's down to her last diaper That's got my ass hyper I pray that god answers, maybe I'll ask nicer Watching ballers while they flossing in their pathfinders These overnight stars becoming autograph signers We all long to blow up and leave the past behind us Along with the small fry's and average half pinters While player haters turn bitch like they have vaginas Cause we see them dollar signs and let the cash blind us Money will brainwash you and leave your ass mindless Snakes slither in the grass spineless
[Chorus (x2):] That's Rock Bottom When this life makes you mad enough to kill That's Rock Bottom When you want something bad enough to steal That's Rock Bottom When you feel you have had it up to here Cause you mad enough to scream but you sad enough to tear
[Verse Two:] My life is full of empty promises And broken dreams I'm hoping things will look up But there ain't no job openings I feel discouraged hungry and malnourished Living in this house with no furnace, unfurnished And I'm sick of working dead end jobs with lame pay And I'm tired of being hired and fired the same day But fuck it, if you know the rules to the game play Cause when we die we know were all going the same way It's cool to be player, but it sucks to be the fan When all you need is bucks to be the man Plus a luxury sedan Too comfortable and roomy in a six They threw me in the mix With all these gloomy lunatics Walk around depressed And smoke a pound of ses a day And yesterday went by so quick it seems like it was just today My daughter wants to throw the ball but I'm too stressed to play Live half my life and throw the rest away
[Chorus]
There's people that love me and people that hate me But it's the evil that made me this backstabbing, deceitful, and shady I want the money, the women, the fortune, and the fame That Means I'll end up burning in hell scorching in flames That means I'm stealing your checkbook and forging your name Lifetime bliss for eternal torture and pain Right now I feel like just hit the rock bottom I got problems now everybody on my blocks got 'em I'm screaming like those two cops when 2pac shot 'em Holding two glocks, I hope your doors got new locks on 'em My daughter's feet ain't got no shoes or sock's on 'em And them rings you wearing look like they got a few rocks on 'em And while you flaunting them I could be taking them to shops to pawn them I got a couple of rings and a brand new watch you want 'em? Cause I never went gold of one song I'm running up on someone's lawns with guns drawn
Finalmente riesco a pubblicare qualcosa degli Smashing Pumpkins, ringrazio Elisa per il suggerimento e la parole con cui lo accompagna: la trovo di un'intensità quasi inarrivabile, per come è orchestrata, per il canto fragile e disperato di Billy Corgan, e in generale per ciò che riesce a trasmettermi e che non si può spiegare a parole...che altro dire, secondo me non può proprio mancare nella tua raccolta :)
Billy Corgan ha detto della canzone: “It’s about chopping off somebody’s arms.. The reason I wrote Disarm was because, I didn’t have the guts to kill my parents, so I thought I’d get back at them through song. And rather then have an angry, angry, angry violent song I’d thought I’d write something beautiful and make them realize what tender feelings I have in my heart, and make them feel really bad for treating me like shit. Disarm’s hard to talk about because people will say to me ‘I listen to that song and I can’t figure out what it’s about.’ It’s like about things that are beyond words. I think you can conjure up images and put together phrases, but it’s a feeling beyond words and for me it has a lot to do with like a sense of loss. Being an adult and looking back and romanticizing a childhood that never happened or went by so quickly in a naive state that you miss it.”
E' una canzone sull'amputare le braccia a qualcuno .. Il motivo per cui ho scritto Disarm è che non ho avuto il coraggio di uccidere i miei genitori, così ho pensato di tornare a loro attraverso il canto. Ma piuttosto che scrivere una canzone piena di tanta rabbia e violenza ho pensato che avrei dovuto scrivere qualcosa di bello e di fargli realizzare i bei sentimenti che ho nel mio cuore e farli sentire davvero male per come mi hanno trattato di merda. E' difficile parlare di Disarm, la gente mi dice 'la ascolto ma non riesco a capire di cosa si tratta.' E' come con le cose che sono di là delle parole. Penso che si possano evocare immagini e mettere insieme frasi, ma c'è un sentimento di là delle parole che per me ha molto a che fare con il senso di perdita. Essere adulti e guardarsi indietro romanzando un'infanzia che non è mai avvenuta oppure è volato via troppo velocimente quello stato spensierato che non te ne accorgi.
Disarm you with a smile And cut you like you want me to Cut that little child Inside of me and such a part of you Ooh, the years burn I used to be a little boy So old in my shoes And what I choose is my choice What's a boy supposed to do? The killer in me is the killer in you My love I send this smile over to you Disarm you with a smile And leave you like they left me here To wither in denial The bitterness of one who's left alone Ooh, the years burn Ooh, the years burn, burn, burn I used to be a little boy So old in my shoes And what I choose is my voice What's a boy supposed to do? The killer in me is the killer in you My love I send this smile over to you The killer in me is the killer in you Send this smile over to you The killer in me is the killer in you Send this smile over to you The killer in me is the killer in you Send this smile over to you
Oggi capita a faciolo ma se siete di buon umore evitate questa canzone, questa infatti è una richiesta d'aiuto, aiuto per uscire dal dolore, così forte che ti sembra di toccare il fondo e per uscirne hai bisogno di qualcuno che ti conduca come farebbe il pastore con il suo gregge, di qualcuno che faccia il grosso del lavoro per te perché da solo non ce la fai.
Ma siamo capaci di chiedere aiuto?
Ecco il video.
Shepherd me from pain and the doubt through the broken streets and the hearts herd me home through hurt and the past then leave me alone you have no choice and now there is a white horse caged in my heart and it's going to kill me just to get out now there is a white horse caged in my heart and it's trying to kill me just to get out though we're different creeds, wear different masks If you only could conceive that there's a chance and hell is bent on showing me the dark shepherd me to light, make it stop.
Conducimi via dal dolore e dal dubbio per le strade interrotte ed i cuori spezzati radunami a casa attraverso il dolore e il passato poi lasciami solo non hai scelta e ora c'è un cavallo bianco ingabbiato nel mio cuore e mi ucciderà me per andarsene ora c'è un cavallo bianco ingabbiato nel mio cuore e sta cercando di uccidermi per uscirne benché abbiamo credi differenti e indossiamo differenti maschere se solo potessi immaginare che c'è una possibilità con l'inferno piegato nel mostrarmi il buio conducimi alla luce, fallo smettere.
E' lunedì, mi rode un po', mio padre mi ha chiesto scusa per essersi scordato del mio compleanno, la cosa è grottesca, almeno avesse evitato lo scuse...e questo è il trecentesimo post sul blog, credo sia un buon momento per esprimere un desiderio.
Come il titolo suggerisce questa canzone è dedicata a Mia Martini, che tra l'altro l'ha anche interpretata, non serve dire che è quest'ultima la versione che preferisco.
Sarà che tutta la vita è una strada con molti tornanti, e che i cani ci girano intorno con le bocche fumanti, che se provano noia o tristezza o dolore o amore non so. Sarà che un giorno si presenta l'inverno e ti piega i ginocchi, e tu ti affacci da dietro quei vetri che sono i tuoi occhi, e non vedi più niente, e più niente ti vede e più niente ti tocca. Sarà che io col mio ago ci attacco la sera alla notte, e nella vita ne ho viste e ne ho prese e ne ho date di botte, che nemmeno mi fanno più male e nemmeno mi bruciano più. Dentro al mio cuore di muro e metallo dentro la mia cassaforte, dentro la mia collezione di amori con le gambe corte, ed ognuno c'ha un numero e sopra ognuno una croce, ma va bene lo stesso, va bene così. Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.
Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri, c'è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia e che guardano giù. Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri, per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà. Come passa quest'acqua di fiume che sembra che è ferma, ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia, chissà dove va. Sarà che tutta la vita è una strada e la vedi tornare, come la lacrime tornano agli occhi e ti fanno più male, e nessuno ti vede, e nessuno ti vuole per quello che sei. Sarà che i cani stanotte alla porta li sento abbaiare, sarà che sopra al tuo cuore c'è scritto "Vietato passare", il tuo amore è un segreto, il tuo cuore è un divieto, personale al completo, e va bene così. Chiamatemi Mimì, chiamatemi Mimì.
Per i miei occhi neri e i capelli e i miei neri pensieri, c'è Mimì che cammina sul ponte per mano alla figlia e che guardano giù. Per la vita che ho avuto e la vita che ho dato, per i miei occhiali neri, per spiegare alla figlia che domani va meglio, che vedrai, cambierà. Come passa quest'acqua di fiume che sembra che è ferma, ma hai voglia se va, come Mimì che cammina per mano alla figlia, chissà dove va.
Settembre è un mese odioso, piano piano iniziano ad accorciarsi le giornate, si smette di boccheggiare, il traffico piano piano torna a farti innervosire e come se non bastasse c'è la sessione di settembre. La sera sono così stanca che faccio zapping su youtube senza molto senso, ma per una volta è stato produttivo.
Ho scoperto infatti Skylar Gray la quale vanta diverse collaborazioni con diversi nomi altisonanti del mondo della musica tra cui Eminem, per farvi capire di cosa parlo basta ascoltare Skylar Grey - Love the way you lie. Non faccio che chiedermi cosa ne sarebbe venuto fuori se avesse cantato lei con Eminem anziché Rihanna...
Devo essere onesta, l'unica cosa che non mi fa impazzire di questa canzone è il testo che per certi versi strizza un po' troppo l'occhio agli adolescenti, per il resto ascoltarla è un piacere. Anche se volerla raccontare tutta "invisible" si riferisce più alle difficoltà di Skylar Grey di farsi notare nel mondo della musica, tant'è che lei ha già pubblicato un album nel 2006 come Holly Brook, ma i veri consensi li ha iniziati ad ottenere solo ultimamente dopo che le collaborazioni con Eminem le hanno puntato i riflettori addosso. Da qui anche il nome dell'album che uscirà ad inzio 2012: Invinsible, perché da invisible è diventata invincible, l'idea del gioco di parole è venuta niente di meno che a Marilyn Manson.
(traduzione fatta in casa)
I take these pills to make me thin I dye my hair, and color my skin I tried everything, to make them see me But all they see, is someone that’s not me
Even when I’m walking on barb wire Even when I sat myself on fire Why do I always feel invisible, invisible Everyday I try to lock my past Even though inside I’m such a mess Why do I always feel invisible, invisible
Here inside, my quiet heart You cannot hear, my cries for help I tried everything, to make them see me But every one, sees what I can’t be
Even when I’m walking on barb wire Even when I sat myself on fire Why do I always feel invisible, invisible Everyday I try to lock my past Even though inside I’m such a mess Why do I always feel invisible, invisible
Sometimes when I’m alone I pretend that I’m a queen It’s almost believable
Even when I’m walking on barb wire Even when I sat myself on fire Why do I always feel invisible, invisible Everyday I try to lock my past Even though inside I’m such a mess Why do I always feel invisible, invisible
Prendo queste pillole per dimagrire tingo i miei capelli e coloro la mia pelle le ho provate tutte per farmi vedere da loro ma tutto quello che loro vedono è qualcuno che non sono io
Anche quando cammino sul filo spinato anche quando mi sono seduta nel fuoco perché mi sento sempre invisibile? invisibile? ogni giorno provo a bloccare il passato benché dentro sia un tale casino perché mi sento sempre invisibile? invisibile?
Qui dentro il mio cuore silenzioso non puoi sentire il mio grido d'aiuto le ho provate tutte per farmi vedere da loro ma ognuno vede quello che non può essere
Anche quando cammino sul filo spinato anche quando mi sono seduta nel fuoco perché mi sento sempre invisibile? invisibile? ogni giorno provo a bloccare il passato benché dentro sia un tale casino perché mi sento sempre invisibile? invisibile?
Qualche volta quando sono sola fingo di essere una regina è quasi credibile
Anche quando cammino sul filo spinato anche quando mi sono seduta nel fuoco perché mi sento sempre invisibile? invisibile? ogni giorno provo a bloccare il passato benché dentro sia un tale casino perché mi sento sempre invisibile? invisibile?
Grazie ad Enrico per il suggerimento :)
Era da un po' che desideravo inserire una canzone di Bruce Springsteen, ho un'amica fan sfegatata di lui, ma mi mancava appunto la canzone giusta.
La canzone in questione è stata scritta appositamente per il film Philadelphia che io ricordo nitidamente come il primo film che riuscì seriamente ad emozionarmi, da qualche parte dovrei avere ancora la videocassetta con l'etichetta che ti ritagliavi dal giornale con i palinsesti televisivi. Erano altri tempi.
Detto ciò abbiamo la chiave di lettura del testo, ruota tutto attorno all'AIDS, sono le parole di un uomo che guarda in faccia al suo destino sapendo a cosa va incontro.
I was bruised and battered, I couldn't tell what I felt.
I was unrecognizable to myself.
I saw my reflection in a window, I didn't know my own face.
Oh brother are you gonna leave me wastin' away
On the Streets of Philadelphia.
I walked the avenue, 'til my legs felt like stone,
I heard the voices of friends vanished and gone,
At night I could hear the blood in my veins,
Black and whispering as the rain,
On the Streets of Philadelphia.
Ain't no angel gonna greet me.
It's just you and I my friend.
My clothes don't fit me no more,
I walked a thousand miles
Just to slip this skin.
The night has fallen, I'm lyin' awake,
I can feel myself fading away,
So receive me brother with your faithless kiss,
Or will we leave each other alone like this
On the Streets of Philadelphia
Altra canzone suggerita da Kallastra che ringrazio.
Questa volta abbiamo a che fare con una canzone introspettiva, "davvero profonda e angosciosa... testo, musica e interpretazione parlano da soli, credo... "
Io vi intivo a leggervi con calma il testo, che come ha detto Kallastra, parla da solo, se poi volete leggere un commento fatto bene e masticate un po' d'inglese fatte un salto su SongMeanings.
See the animal in his cage that you built
Are you sure what side you're on?
Better not look him too closely in the eye
Are you sure what side of the glass you are on?
See the safety of the life you have built
Everything where it belongs
Feel the hollowness inside of your heart
And it's all
Right where it belongs
[Chorus:]
What if everything around you
Isn't quite as it seems?
What if all the world you think you know
Is an elaborate dream?
And if you look at your reflection
Is it all you want it to be?
What if you could look right through the cracks?
Would you find yourself
Find yourself afraid to see?
What if all the world's inside of your head
Just creations of your own?
Your devils and your gods
All the living and the dead
And you're really all alone?
You can live in this illusion
You can choose to believe
You keep looking but you can't find the woods
While you're hiding in the trees
[Chorus:]
What if everything around you
Isn't quite as it seems?
What if all the world you used to know
Is an elaborate dream?
And if you look at your reflection
Is it all you want it to be?
What if you could look right through the cracks
Would you find yourself
Find yourself afraid to see
Riprendiamo con le canzoni da voi suggerite, da un utente anonimo in questo caso, il quale me ne ha consigliate un bel po' ma la prima su cui mi butto è questa di Eric Clapton, mi piace perché descrive bene quello stato d'animo preciso che si ha quando si tocca il fondo e si ha bisogno come l'aria di qualcuno che ci tiri fuori il prima possibile, di aggrapparsi a qualcuno:
I can’t wait, I can’t wait, I can’t wait any longer. I can’t wait, I can’t wait, I can’t wait for you.
Ormai c'ho preso gusto, ecco anche il link a grooveshark.
Gli avvenimenti in Libia di questi giorni mi hanno messo addosso una certa tristezza e preoccupazione e questa è la prima canzone che mi è venuta in mente.
Speriamo che finisca presto...
Il video ufficiale, forse un po' scontato:
The world is run by clowns with trigger happy hands But the world is filled with people that we don’t understand So we’re living in a culture made of death and fear Doesn’t seem the human race will make it through the year
The world is run by lying, drunk, balding, know it alls But my mother told me pride always come before a fall Now remember in the day when we were young and green? We were filled with hope; we were squeaky clean
"The world’s an unforgiving place", we've all heard this before But we want hospitals and equal rights instead of bloody wars We want the right to blow our minds, as crazy as it seems The only place you’re truly free is cosy in your dreams I said the only place you’re truly free is cosy in your dreams
put your hands in the air, and wave them like you give a fuck Put your hands in the air, and wave them like you give a fuck Put your hands in the air, and wave them like you give a fuck put your hands in the air, and wave them like you give a fuck
The world is run by clowns with trigger happy hands But the world is filled with people that we don’t understand So we’re living in a culture made of death and fear Doesn’t seem the human race will make it through the year
Put your hands in the air, and wave them like you give a fuck Put your hands in the air, and wave them like you give a fuck Put your hands in the air, and wave them like you give a fuck Put your hands in the air, and wave them like you give a fuck
put your hands in the air, and wave them like you give a fuck put your hands in the air, and wave them like you give a fuck put your hands in the air, and wave them like you give a fuck put your hands in the air, and wave them like you give a fuck
Ringrazio il lettore anonimo per questo suggerimento. Mi ha piacevolmente sorpresa.
Il tema della canzone è uno di quelli che tocca tutti, è la solitudine nella sua accezione più comune e generale. Ognuno di noi vive nella propria isola, in solitudine.
Non trovate assurdo parlare di solitudine nell'era di internet? Dove con internet non intendo solo i social network quanto proprio la grande facilità che si ha ormai di comunicare.
E' un discorsone questo, ognuno ha la sua esperienza ed il suo punto di vista, il mio è che siamo degli idioti (passatemi questo termine e mi ci metto anche io in mezzo) perché alla fine basterebbe veramente poco per vivere meglio e di questo ne sono convinta, ma è un po' come con gli equilibri di Nash (A beautiful mind, ricordate?), dove l'equilibrio di un sistema si trova in una situazione in cui a nessuno conviene più cambiare posizione se nessun altro cambia la propria, non conviene aprirsi se gli altri rimangono diffidenti.
Ma veniamo alla canzone, che questi discorsi mi sconfortano :P
On a thousand islands in the sea I see a thousand people just like me A hundred unions in the snow I watch them walking, falling in a row We live always underground It's going to be so quiet in here tonight A thousand islands in the sea It's a shame
And a hundred years ago A sailor trod this ground I stood upon Take me away everyone When it hurts thou
From my head to my toes From the words in the book I see a vision that would bring me luck From my head to my toes To my teeth, through my nose You get these words wrong You get these words wrong Everytime You get these words wrong I just smile
But from my head to my toes From my knees to my eyes Everytime I watch the sky For these last few days leave me alone But for these last few days leave me alone Leave me alone Leave me alone
ps: tra lezioni ed esami di recupero non ho molto tempo libero da dedicare al blog, quindi se mi vedete poco attiva è per questo, ma spero di tornare presto a scrivere con più frequenza :)
Mi sembra una vita che non aggiorno il blog, quella che sta finendo è stata un settimana intensa e così saranno le prossime, quindi abbiate pazienza se ci metto tanto a pubblicare i suggerimenti :P
I prossimi due post sono praticamente già fatti, ringrazio infatti Mauro che mi ha fornito canzoni e commento, entrambi non banali, lascio quindi a lui la parola.
"Il tema sociale trattato da De Gregori ha avuto anche recenti riprese come per esempio nella canzone di Simone Cristicchi "Ti regalerò una rosa". Tuttavia Ciccio De Gregori riesce ad animare quei silenzi, quegli occhi bassi di noi spettatori distratti che preferiamo non guardare queste entità senza identità che "attraversano il mattino appoggiati ad un fiasco di vino". In altre parole nessuno osservando i matti dovrebbe dire non è un problema mio, e invece ignoriamo il tutto concentrati su di noi sui nostri bisogni "Tanto se strillano chi li sente, tanto se strillano che fa"."
I matti vanno contenti, tra il campo e la ferrovia. A caccia di grilli e serpenti, a caccia di grilli e serpenti. I matti vanno contenti a guinzaglio della pazzia, a caccia di grilli e serpenti, tra il campo e la ferrovia. I matti non hanno più niente, intorno a loro più nessuna città, anche se strillano chi li sente, anche se strillano che fa. I matti vanno contenti, sull'orlo della normalità, come stelle cadenti, nel mare della Tranquillità. Trasportando grosse buste di plastica del peso totale del cuore, piene di spazzatura e di silenzio, piene di freddo e rumore. I matti non hanno il cuore o se ce l'hanno è sprecato, è una caverna tutta nera. I matti ancora lì a pensare a un treno mai arrivato e a una moglie portata via da chissà quale bufera. I matti senza la patente per camminare, i matti tutta la vita, dentro la notte, chiusi a chiave. I matti vanno contenti, fermano il traffico con la mano, poi attraversano il mattino, con l'aiuto di un fiasco di vino. Si fermano lunghe ore, a riposare, le ossa e le ali, le ossa e le ali, e dentro alle chiese ci vanno a fumare, centinaia di sigarette davanti all'altare.
Ringrazio il lettore anonimo per il suggerimento, soprattutto perché come spesso accade questa era una canzone che bene o male conoscevo, sulla quale però non mi ero mai soffermata più di tanto. La cosa che più mi ha sorpresa è stato scoprire che è una cover dei Nine Inch Nails perché sembra veramente fatta su misura per Johnny Cash, il quale sembra quasi dare un significato in più al testo, un uomo che con la voce segnata dagli anni si guarda indietro e con sofferenza ripensa alla sua vita. La cosa più triste è proprio questa, arrivare ad un certo punto della propria vita, sentire tutto l'amaro che essa ti ha riservato e chiedersi "Cosa sono diventato?".
Ritorniamo alle canzoni suggerite dai lettori, questa volta è un Anonimo che ringrazio, perché questo gruppo che mi ha consigliato è veramente interessante :)
Chi non ha dei ricordi particolari legati a luoghi del passato...ci tornereste? Io probabilmente no, perché se i ricordi sono brutti meglio non sollecitarli più del dovuto (dipende eh) e se sono belli tanto meglio, la memoria smussa i ricordi a modo suo ed è bello lasciarli così, avvolti da quel po' di poesia.
I would rather not go Back to the old house There's too many Bad memories Too many memories There
When you cycled by Here began all my dreams The saddest thing I've ever seen And you never knew How much I really liked you Because I never even told you Oh and I meant to
Are you still there Or have you moved away? Or have you moved away?
I would love to go Back to the old house But I never will I never will
Interrompo per un attimo la serie di canzoni dovute ai suggerimenti per proporvene una io.
Sono certa che tutti voi l'avrete ascoltata almeno una volta, alzi la mano chi non ha mai visto Dirty Dancing...bene, quindi non serve nemmeno che vi spieghi cos'è :)
La canzone in questione risale al 1962, scritta da Bert Russell (che l'ha anche prodotta) ed interpretata appunto da Solomon Burke. Il testo in sé non è proprio triste e struggente, perché comunque affronta il tema della solitudine in un modo che si può dire a lieto fine, ma allo stesso tempo la tristezza si nasconde proprio qui, quanti di noi possono di avere qualcuno in grado di dirci cry to me?
Come succede per molte canzoni del passato anche questa vanta delle cover, tra le quali ne ho scelte un paio.
Ma andiamo con ordine, iniziamo con la versione originale del 1962:
When your baby leaves you all alone And nobody calls you on the phone Ah, don't you feel like crying? Don't you feel like crying? Well here I am my honey Oh, come on you cry to me.
When you're all alone in your lonely room And there's nothing but the smell of her perfume Ah don't you feel like crying Don't you feel like crying? Ah don't you feel like crying? Come on, come on cry to me.
Well nothing could be sadder Than a glass of wine, all alone Loneliness, loneliness, it's such a waste of time Oh-oh yeah
You don't ever have to walk alone, oh you see Oh come on, take my hand and baby won't you walk with me? Oh ya
When you're waiting for a voice to come In the night and there is no one Ah don't you feel like crying? (cry to me) Don't you feel like crying? (cry to me) Ah don't you feel like a-ca-ca-cra-co-cra-co-cra-cra, (cry to me) Cra-co-cra-co-cra-cra crying? (cry to me) Ah don't you feel like a-cra-co-cra-co-cra-cra, Cra-co-cra-co-cra-cra crying?
Quando la tua ragazza ti lascia tutto solo e nessuno ti chiama al telefono ah, non ti viene da piangere? non ti viene da piangere? be', io sono qui mio tesoro oh, dai, piangi su di me
quando sei tutto solo nella tua desolata stanza e non c'è nulla eccetto l'odore del suo profumo ah, non ti viene da piangere? non ti viene da piangere? ah, non ti viene da piangere? oh, dai, piangi su di me
be', niente potrebbe essere più triste di un bicchiere di vino, tutto solo solitudine, la solitudine, è un tale spreco di tempo oh-oh yeah
tu non devi più camminare solo, oh vedi dai, prendi la mia mano e bady, non vorresti camminare con me? oh ya
quando stai aspettando l'arrivo di una voce durante la notte e non c'è nessuno ah, non ti viene da piangere? (piangi su di me) non ti viene da piangere? (piangi su di me) ah, non ti viene da piangere? (piangi su di me) non ti viene da piangere? (piangi su di me) ah, non ti viene da piangere? piangere?
Veniamo con le due cover. Iniziamo con i Rolling Stones del 1965:
Questa canzone parla da sé, racchiude le domande e sensazioni che attanagliano il genere umano da quando esiste e mentre sono qui che scrivo non posso evitare di fare un collegamento tra questo testo e quello di La canzone di Tom:
Come ci illudi, Tom, di essere ancora tutti vivi mentre guardiamo sempre dall'altra parte. The Show must go on.
Empty spaces, what are we living for? Abandoned places, I guess we know the score On and on Does anybody know what we are looking for?
Another hero, another mindless crime Behind the curtain, in the pantomime Hold the line Does anybody want to take it anymore?
The show must go on The show must go on Inside my heart is breaking My make-up may be flaking But my smile still stays on
Whatever happens, I'll leave it all to chance Another heartache, another failed romance On and on Does anybody know what we are living for? I guess I'm learning I must be warmer now I'll soon be turning round the corner now Outside the dawn is breaking But inside, in the dark, I'm aching to be free
The show must go on The show must go on, yeah Oooh inside my heart is breaking My make-up may be flaking But my smile still stays on Yeah oh oh oh
My soul is painted like the wings of butterflies Fairy tales of yesterday will grow but never die I can fly, my friends
The show must go on, yeah The show must go on I'll face it with a grin I'm never giving in On with the show
I'll top the bill I'll overkill I have to find the will to carry on On with the On with the show
Questo blog vuole tentare di essere una piccola raccolta di belle canzoni (specialmente italiane) accomunate da un'indiscussa tristezza tra le note, senza voler però per questo essere deprimente.
Mi raccomando il voto per le canzoni in fondo ai post, ditemi secondo voi quando quanto "struggono" :)
Non andate via senza lasciarmi un commentino, su, non siate pigri!! ditemi magari se la canzone vi piace, perchè vi piace, qual'è la vostra interpretazione del testo...dai dai :)
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Insomma, per dovere di cronaca, presa e trapiantata nel mio template a tre colonne, realizzato partendo da un modello base.
Per quanto riguarda l'immagine di intestazione e il motivo alla fine di ogni post ringrazio sentitamente Egon per il bellissimo regalo :)
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Perché un blog con canzoni tristi e struggenti?
Perché penso che prima o poi nella vita succeda un po' a tutti di passare un momento in cui sia necessaria una buona dose di musica malinconica.
Cercando in rete si trovano dei suggerimenti qui e là, ma nulla di pratico per cui ho deciso di fare da me.
Che c'entrano le traduzioni?
C'è stato un periodo in cui mi sono messa a tradurre canzoni a buffo per esercitarmi con la lingua, il risultato è quello che è, ma ci sono persone che cercano la traduzione delle canzoni italiane in inglese, si beccano la mia, ma almeno è qualcosa :P
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