Come muoversi nel blog

*hostess mode on*
Nel blog trovate una canzone S&T per ogni post, con video e testo.
Di lato a destra trovate la lista degli artisti citati,
con all'inizio le etichette per tematica per distinguere le canzoni non relative alla fine di qualcosa dalla altre, così da muovervi secondo i vostri gusti.
In alto invece ci sono i link ad una serie di pagine, tra cui l'indice per autore.
Buona permanenza :D
*hostess mode off*

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lunedì 14 febbraio 2011

I can feel a hot one - Manchester Orchestra

Cavolo, è da Ottobre che non aggiorno il blog! possibile?!

Questi mesi sono stati veramente un casino, colpa dell'università e di altri problemi che mi sono sorti. La cosa soprendente di questo blog è che in un certo senso va avanti da solo :)
Lasciatemi per prima cosa ringraziare Federica che assieme ad altri utenti continuano a lasciare suggerimenti :D grazie! anche se visto l'andamento non so quando si potranno trasformare in post veri e propri.

Riprendiamo dunque da dove eravamo rimasti, con la canzone suggerita da Sarinski.





La traduzione la potete trovare qui.


I could feel a hot one taking me down
For a moment, I could feel the force
Veiny to the point of tears
And you were holding on to make a point
What's the point?

I am but a clean man, stable and alone man
Make it so I won't have to try
The faces always stay the same
So I'll face the fact that I'm just fine
I said that I'm just fine

I remember, head down
After you had found out
Manna is a hell of a drug
And I need a little more, I think
Because enough is never quite enough
What's enough?

I took it like a grown man crying on the pavement
Hoping you would show your face
But I haven't heard a thing you've said
In at least a couple hundred days
What'd you say?

I was in the front seat, shaking it out
And I was asking if you felt all right
I never want to hear the truth
I want to hear your voice, it sounded fine
My voice is sounding fine

I could feel my heartbeat taking me down
And for the moment, I would sleep all right
Veiny with a selfish fear
To keep me up another restless night
Another restless night

The blood was dry, it was sober
The feeling of audible cracks
And I could tell it was over
From the curtains that hung from your neck

And I realized that then you were perfect
With my teeth ripping out of my head
And it looked like a painting I once knew
Back when my thoughts were not the leak intact

So I prayed for what I thought were angels
Ended up being ambulances
And the Lord showed me dreams of my daughter
She was crying inside your stomach

And I felt love again


ps: Perché proprio a San Valentino risbuco sul blog? perché oggi questo piccolo blog compie due anni, un po' in sordina, però sono sempre due anni :)

martedì 21 luglio 2009

Kay è stata qui - Luciano Ligabue

Il blog riparte ufficialmente, anche per me iniziano le vacanze :)

La canzone che propongo oggi è del Liga, anno 1999 dall'album Miss Mondo.
L'argomento trattato, come detto da Luciano stesso, è l'eroina (Kay) come si può intuire dalle parole del testo, il significato però secondo me si più estendere a tutte quelle cose/passioni/persone che sono state come una droga e che, da quando ci sono (o ci sono state) niente è rimasto uguale, perché Kay è stata qui...





giochi ancora forte
giochi solo sola
o giochi ancora un pò con me?
è come a moscacieca
vinci e non ti trovo
forse cerco quella che non c'è...
Ridi di chi bacia
il culo alla sua morte
non ho visto niente io e tu
dici di aver visto
sempre troppo forte
sempre accesa la tua spia
e lavori ancora d'ago a modo tuo...
Niente è piu' uguale
kay è stata qui
kay è stata qui
niente è piu' uguale
sarà mai...
Giochi in mezzo ai giochi
di tutti gli idioti
che han risposte facili
giochi e vuoi che rida
il test è negativo
giochi a farmi dire si
e lavori sempre d'ago a modo tuo...
Niente è piu' uguale
kay è stata qui
kay è stata qui
niente è piu' uguale
sarà mai...
Niente è piu' uguale
kay è stata qui
kay è stata qui
niente è piu' uguale
sarà mai...
Niente è piu' uguale
kay è stata qui
kay è stata qui
niente è piu' uguale
sarà mai...

venerdì 27 febbraio 2009

The Drugs Don't Work - The Verve

Su questa canzone c'è molto da dire, iniziamo dal termine "drug" che vuol dire sia "farmaco" quanto "droga".
La canzone è stata scritta dopo la morte del padre a causa del cancro e la fine di una relazione importante, infatti la frase "le droghe/i farmaci non funzionano, ti fanno solo essere peggiore" si riferisce sia agli effetti collaterali dei farmaci per il cancro sia all'assunzione di droghe per non sentire il dolore della perdita con le relative conseguenze ed in particolare è quest'ultimo aspetto quello di cui parla Richard Ashcroft verso la fine di questa intervista.





Video originale non incorporabile: qui

Traduzione in italiano: qui

All this talk of getting old
It's getting me down my love
Like a cat in a bag, waiting to drown
This time I'm comin' down

And I hope you're thinking of me
As you lay down on your side
Now the drugs don't work
They just make you worse
But I know I'll see your face again

Now the drugs don't work
They just make you worse
But I know I'll see your face again

But I know I'm on a losing streak
'Cause I passed down my old street
And if you wanna show, then just let me know
And I'll sing in your ear again

Now the drugs don't work
They just make you worse
But I know I'll see your face again

'Cause baby, ooh, if heaven calls, I'm coming, too
Just like you said, you leave my life, I'm better off dead

All this talk of getting old
It's getting me down my love
Like a cat in a bag, waiting to drown
This time I'm comin' down

Now the drugs don't work
They just make you worse
But I know I'll see your face again

'Cause baby, ooh, if heaven calls, I'm coming, too
Just like you said, you leave my life, I'm better off dead

But if you wanna show, just let me know
And I'll sing in your ear again

Now the drugs don't work
They just make you worse
But I know I'll see your face again

Yeah, I know I'll see your face again
Yeah, I know I'll see your face again
Yeah, I know I'll see your face again
Yeah, I know I'll see your face again

I'm never going down, I'm never coming down
No more, no more, no more, no more, no more
I'm never coming down, I'm never going down
No more, no more, no more, no more, no more

sabato 21 febbraio 2009

In the cold light of morning - Placebo

Questa canzone si discosta un pò dalla tipologia di quelle pubblicate in precedenza, ma non posso non metterla, è troppo particolare.

In the cold light of mornig (Ita)

Album version:


Live:



In the cold light of morning while everyone is yawning,
you’re high
In the cold light of morning the party gets boring,
you're high
As your skin starts a scratchin', wave yesterdays actions goodbye

Forget past indiscretions
And stolen possessions
You’re high
In the cold light

In the cold light of morning while everyone’s yawning
You’re high
In the cold light of morning
You’re drunk sick from whoring and high
Staring back from the mirror's
A face that you don’t recognise
It’s a loser, a sinner, a cock in a dildo’s disguise
In the cold light

Tomorrow
Tomorrow
Tomorrow

As your skin starts a scratchin'
And wave yesterdays action goodbye

Forget past indiscretions
And stolen possessions.
You’re high
In the cold light of day

Tomorrow’s only a kettle
Whistle
Whistle
Whistle
Whistle
Whistle
Whistle
Whistle
Whistle
Away

In the cold light of day

sabato 14 febbraio 2009

Un Giorno Disumano - Gianna Nannini

Cos'è il giorno disumano di cui parla Gianna? Avrei sempre voluto avere un suo commento su questo testo, però come dice anche lei le canzoni vengono interpretare dall'animo di chi ascolta a proprio modo e io in un certo senso l'ho fatta mia.
Questa canzone l'ho sempre intesa come la storia di un amore in cui uno dei due nonostante tutto deve decidere di chiudere e continuare per la propria strada da solo perchè l'altro "c'è finito dentro", poi in quale mondo sia finito dentro è soggettivo. Dire addio alla persona amata è sicuramente uno sforzo disumano "e ti amo da lontano, in un giorno disumano", qualcosa di così intenso e doloroso che non si può esprimere "ora che te ne vai non fai nessun dolore, non c'è nessuna grazia è un ago dritto al cuore". Poi c'è l'immagine della solitudine che a me piace tanto per come è descritta "le ginocchia in bocca" e "il silenzio ingordo finchè non avrai toccato il fondo" però poi alla fine "è un valzer sottovoce e tornerà la luce". Infine un'altra cosa che mi piace tanto è l'immagine iniziale "da principio era la neve, non è stata colpa mia", a me la neve fa pensare al bianco, al candore, l'innocenza...magari ha tutt'altro significato, però a me da proprio l'idea dell'innocenza che viene stravolta da una passione complicata e difficile, "e non ho più rancore per tutte quelle cose che avrei voluto dire", che ha il suo culmine inevitabile "in un giorno disumano".

Ma l'interpretazione più probabile consiste nel vedere la neve metafora per la cocaina e quindi tutta la canzone è da rilegere tramite questa chiave di lettura. Nei commenti al post è fornita comunque una spiegazione piuttosto esauriente.




ora che te ne vai
e mi lasci sempre meno sola
ora che non ci sei

sara' un'altra musica
un'altra verita' per chi vivra'
per chi verra' vedra' vedrai vivra'

e ora che te ne vai
ho smesso di fumare

e non ho piu' rancore
per tutte quelle cose
che avrei voluto dire

da principio era la neve
non e' stata colpa mia
siamo andati in culo al mondo
ma ci sei finito dentro
e ci son venuta anch'io
che mi son venduta a dio
per non esserti lontano
in un giorno disumano
ora che te ne vai

ora che te ne vai
senza farti una ragione vera
e' civile incomprensione

okay questa e' la musica
e forse in qualche nota restera'
qualcosa che per ora se ne va

ora che te ne vai
non fai piu' rumore

non fai nessun dolore
non c'e' nessuna grazia
e' un ago dritto al cuore

da principio era la neve
non e' stata colpa mia
siamo andati in culo al mondo
ma ci sei finito dentro
e ci son venuta anch'io
che mi son venduta a dio
per non esserti lontano
in un giorno disumano
da principio era la neve

e per noi ho deciso io
che mi son sentita dio
per amarti da lontano
in un giorno disumano
ora che te ne vai

e ora che te ne vai
e ti lascio in quelle
notti al buio ad aspettare
con le ginocchia in bocca
in quel silenzio ingordo
finche' non avrai toccato il fondo
e' un valzer sottovoce
e tornera' la luce

e ci son venuta anch'io
che mi son venduta a dio
per non esserti lontano
in un giorno disumano
da principio era la neve
non e' stata colpa mia
siamo andati in culo al mondo
ma ci sei finito dentro
e per noi ho deciso io
che che ho voluto questo addio
e ti amo da lontano
in un giorno disumano